AFRICA/RWANDA - I Vescovi di Rwanda e Burundi uniti nel chiedere la pace nella regione

mercoledì, 2 aprile 2025 vescovi   pace  

Kigali (Agenzia Fides) – “La chiusura delle frontiere ostacola la crescita economica, la coesione sociale e lo scambio culturale” affermano i Vescovi di Rwanda e Burundi al termine della a assemblea plenaria ordinaria dell’Association des Conférences des Ordinaires du Rwanda et du Burundi (ACOREB), tenutasi dal 30 marzo al 1° aprile, presso il Centro Saint Joseph a Kibungo, Rwanda.
Il governo di Bujumbura ha chiuso il confine terrestre con il Rwanda, accusandola il di offrire supporto ai ribelli del Burundi con base nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Accuse respinte dal governo di Kigali.
Il Burundi inoltre ritiene che il Ruanda ospiti gli autori del fallito colpo di Stato del 2015 (vedi Fides 15/5/2015) e vuole che vengano consegnati alla propria giustizia. Ma il Ruanda afferma che, come da diritto internazionale, non può rimandare coloro che richiedono asilo politico.
"Imploriamo i nostri capi di agire con saggezza e compassione per ripristinare la normalità e promuovere l'unità tra le nostre nazioni" invocano i Vescovi dei due Paesi nella dichiarazione letta in conferenza stampa.
La crisi tra Rwanda e Burundi è legata a quella che sta vivendo l’est della Repubblica Democratica del Congo, dove ampie aree delle provincie del Nord e Sud Kivu sono finite sotto il controllo dell’M23, movimento di guerriglia appoggiato dal Rwanda. Il Burundi che aveva dispiegato propri reparti militari nel Sud Kivu li ha ritirati poco prima della presa del capoluogo della provincia, Bukavu, da parte dell’M23 e delle truppe ruandesi. Il governo di Bujumbura teme ora possibili incursioni dell’M23 e dei ruandesi sul proprio territorio, con l’allargamento del conflitto congolese a tutta la regione dei Grandi Laghi. Per questo i Vescovi dell’ACOREB supportano il messaggio dell'Associazione delle Conferenze Episcopali dell'Africa Centrale (ACEAC), che chiede negoziati per risolvere i conflitti pacificamente.
“Dal 24 al 26 febbraio 2025, l'Associazione delle Conferenze episcopali dell'Africa centrale (ACEAC) ha tenuto a Dar-es-Salaam un incontro per la ricerca della pace nella regione dei Grandi Laghi, in particolare nell'est della Repubblica Democratica del Congo” ricordano i Vescovi di Burundi e Rwanda. “I membri dell’ACOREB accolgono con favore e sostengono il messaggio dell'ACEAC, che esorta tutte le parti coinvolte in questa guerra mortale a tornare al tavolo dei negoziati per risolvere i loro conflitti con mezzi pacifici, attraverso un dialogo sincero e inclusivo”. “La Conferenza episcopale del Burundi (CECAB) e quella del Rwanda (CEPR) hanno tradotto questo messaggio nella lingua locale e lo hanno diffuso in tutte le parrocchie per sensibilizzare i fedeli a pregare per la pace nella nostra subregione e ad essere testimoni di fraternità” sottolineano. “In un mondo in cui molte persone seminano discordia e costruiscono muri di divisione per i propri interessi egoistici e per la propria avidità, i Vescovi esortano i fedeli cattolici a investire nella costruzione di ponti, testimoniando la comunione, la fratellanza universale e la verità”. (L.M.) (Agenzia Fides 2/4/2025)


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