ASIA/CINA - “Qingming", la tradizionale commemorazione dei defunti, diventa occasione di testimonianza per i cattolici cinesi

sabato, 5 aprile 2025 chiese locali   inculturazione   evangelizzazione  

xinde.org

Pechino (Agenzia Fides) –La giornata di Qingming – in cui si commemorano i defunti secondo la tradizione cinese – cade come ogni anno il 5 aprile. Le comunità cattoliche della Cina continentale, in vista della ricorrenza, hanno messo in atto iniziative pastorali per vivere quel giorno alla luce della salvezza promessa da Gesù, e come occasione di testimonianza evangelica.

I cimiteri cattolici si affollano il 5 aprile come accade il 2 novembre, giorno in cui cade la commemorazione dei defunti secondo il calendario liturgico della Chiesa cattolica. Nella giornata del 5 aprile, gli atti di commemorazione dei defunti propri della tradizione cattolica vengono vissuti e condivisi in piena sintonia e identificazione con le prassi proprie della tradizione culturale cinese.

Secondo quanto riportato dal sito di informazione ecclesiale xinde.org, la parrocchia di Jiujiang della provincia di Jiangxi ha realizzato la visita del cimitero cattolico già il 24 marzo. Dopo la celebrazione liturgica, le preghiere, sono state ripulite le tombe di vescovi, sacerdoti, suore e di tutti i defunti che hanno dedicato la vita a servizio della comunità. Nell’omelia, don Pang Rui ha sottolineato che Qingming “non è solo un momento di ricordo dei defunti e degli antenati, ma rappresenta anche una occasione per nutrire e testimoniare la propria fede in Gesù. I primi missionari hanno incarnato la forza della fede nella propria vita. La loro dedizione illumina il nostro cammino di fede. Noi continueremo a portare avanti l'eredità dei nostri padri e madri nella fede, affinché il Vangelo di Dio possa essere trasmesso sempre più lontano”.
Nei giorni che hanno preceduto il Qingming, le comunità cattoliche hanno fatto memoria di tutti quelli che hanno donato la loro vita all’annuncio del Vangelo, fino al martirio.
Come negli anni precedenti, cattolici della provincia di Guangdong hanno compiuto un pellegrinaggio nell’isola di Shangchuan dove sono custodite tracce della missione di San Francesco Saverio, ricordando con particolare fervore anche San Giovanni Paolo II a vent’anni dalla fine della sua vita terrena.

Da oltre 2,500 anni i cinesi ricordano i loro antenati e i loro cari defunti il 5 aprile, nella giornata di Qingming. Seconda antiche usanze si offrono fiori ed incenso presso le tombe dove sono custoditi i dei parenti defunti. Davanti ai processi che trasformano anche questi momenti in occasione di consumismo, tanti cattolici cinesi si assumono anche il compito di preservare queste usanze tradizionali dagli effetti della mentalità secolarizzata, ricordando i loro cari con la partecipazione alla Santa Messa, la preghiera e la riflessione spirituale, secondo lo spirito penitenziale del tempo di Quaresima. E’ anche un’occasione per illustrare la dottrina cattolica sulla morte e sulla vita eterna ai propri connazionali. I cattolici cinesi infatti vivono il loro cammino di fede nel contesto della cultura tradizionale, pronti a riconoscere e valorizzare i punti di consonanza con tale cultura, tra i quali rientra anche il grande rispetto verso i defunti e i propri avi.
(NZ) (Agenzia Fides 27/3/2025)


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