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Kinshasa (Agenzia Fides) – Più di 10 tonnellate di minerali strategici sono stati prelevati dai miliziani M23 da un impianto nel Sud Kivu. Lo afferma una nota pervenuta all’Agenzia Fides del “Gruppo di lavoro tematico sulle miniere e gli idrocarburi della società civile del Sud Kivu”. Questa provincia nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC) è insieme al Nord Kivu sottoposta alla graduale conquista da parte dei miliziani dell’M23 appoggiati dal Ruanda (vedi Fides 18/2/2025).
Secondo la nota “nella notte tra il 19 e il 20 febbraio 2025 l’impianto di lavorazione dei minerali delle società CJX è stato saccheggiato da elementi armati appartenenti all’M23”. I miliziani hanno messo fuori uso le telecamere di sorveglianza e “rapito e fatto sparire gli agenti di sicurezza” dell’impianto.
Secondo le informazioni raccolte dal gruppo della società civile congolese, “i miliziani hanno prelevato un carico di circa 10 tonnellate di minerali 3T già etichettato e pronto per l'esportazione”. I minerali 3T sono Cassiterite (stagno, "Tin" in inglese), wolframite (tungsteno), coltan (tantalio), tre minerali strategici per le industrie elettroniche, aviospaziali e militari di tutto il mondo, che sono al centro della guerra nell’est della RDC (vedi Fides 1/2/2023).
CJX Minerals è una società privata di diritto congolese, creata nel 2014 ed è il principale esportatore di 3T della Repubblica Democratica del Congo.
“Questi saccheggi mirati indicano la chiara volontà dell'M23 di distruggere l'economia locale a favore del Ruanda la cui economia dipende dal saccheggio delle risorse naturali della RDC” afferma la nota. (L.M.) (Agenzia Fides 26/2/2025)