AFRICA/MALAWI - Gli studenti di giurisprudenza dell’Università Cattolica invitati ad assistere pro bono gli imputati poveri

giovedì, 3 aprile 2025 giustizia   università   carcerati  

Catholic University of Malawi

padre Wilfred Sumani, Vice cancelliere facente funzione dell'Università Cattolica del Malawi

Lilongwe (Agenzia Fides) - "Quest'anno la Chiesa celebra un anno giubilare con il tema: Pellegrini della speranza. Come facoltà, non potremmo andare nelle nostre prigioni e aiutare a liberare coloro che non dovrebbero stare lì?" ha chiesto padre Wilfred Sumani, Vice cancelliere facente funzione dell'Università Cattolica del Malawi parlando agli studenti della facoltà di Giurisprudenza impegnati nella formazione per la competizione Moot Court (dove squadre di studenti in legge competono in una simulazione di processo penale).
Padre Sumani ha così invitato gli studenti a partecipare alla difesa pro bono dei detenuti che non possono permettersi di pagare una difesa legale.
L'avvocato Noel Chalamanda, responsabile del corso di formazione, ha reso noto il suo impegno ad aiutare i prigionieri pro bono: “Prenderò dieci casi in questa sfida e chiederò assistenza agli studenti per quel che concerne gli aspetti burocratici”.
In Malawi vi sono diversi casi di arresti effettuati sulla base di indagini inadeguate, spesso mirate a individui poveri. Questa situazione contribuisce al sovraffollamento nelle celle di polizia e nelle prigioni.
Nonostante riforme legislative e l’affermazione costituzionale del diritto per i poveri di avere una difesa legale, questa in pratica non è quasi mai garantita in Malawi. Si tenga conto che oltre alle spese per gli avvocati, chi è coinvolto in un’azione legale deve mettere in conto altre spese di carattere logistico. Gran parte della popolazione vive infatti ancora nelle campagne. L'inaccessibilità e la mancanza di strutture legali funzionanti ed efficaci nelle aree rurali è una delle principali ragioni per le quali i poveri faticano ad avere accesso ai tribunali. Per coloro che vivono nei villaggi, il tribunale distrettuale più vicino potrebbe trovarsi a 25-40 chilometri di distanza. La maggior parte degli abitanti del villaggio non può permettersi un veicolo personale, e il trasporto pubblico nelle aree rurali è inesistente. Le uniche opzioni disponibili per gli abitanti del villaggio sono camminare, andare in bicicletta o fare l'autostop per raggiungere il tribunale. Inoltre, è necessario arrivare in tribunale un paio di giorni prima dell'inizio del processo; occorrono quindi spese per vitto e alloggio.
Il governo stanzia risorse inadeguate per l'assistenza legale per i cittadini poveri rendendola di fatto impossibile per la maggior parte degli imputati. Inoltre ’associazione degli avvocati del Malawi non sembra essere particolarmente favorevole alla pratica della difesa pro bono. L’iniziativa giubilare promossa dall’Università cattolica del Malawi è quindi un segnale per cercare di invertire queste stato delle cose. (L.M.) (Agenzia Fides 3/4/2025)


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