Kinshasa (Agenzia Fides) – “L'obiettivo era convincere che la lotta armata non è la soluzione, ma che noi arriviamo con una proposta che può contribuire alla costruzione di una pace duratura, da qui il Patto sociale per la pace e la convivenza nella RDC” ha affermato Mons. Donatien Nshole, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Nazionale del Congo (CENCO). Mons. Nshole faceva parte della delegazione della CENCO e della Chiesa di Cristo in Congo (ECC) che ieri, 12 febbraio, ha incontrato a Goma, i leader dell’M23, il gruppo di guerriglia filo ruandese che ha preso il controllo della città a fine gennaio.
La delegazione si è incontrata in particolare con Corneille Nangaa, coordinatore dell’’Alliance Fleuve Congo (AFC), l’ala politica dell’M23. “Proseguiamo la tournée che abbiamo cominciato a Kinshasa (col Presidente Félix Tshisekedi, vedi Fides 4/2/2025) per sensibilizzare tutti le parti politiche che contano nella risoluzione della crisi e per la costruzione della pace duratura” ha spiegato il Segretario Generale della CENCO. In particolare la delegazione delle due Chiese ha presentato la “metodologia del patto sociale per vivere insieme nella RDC”. La dirigenza ribelle ha risposto che “è aperta al dialogo”. Mons. Nshole si è detto convinto che vi siano dei margini di trattativa per risolvere pacificamente il conflitto. “Abbiamo spiegato la nostra dinamica per il dialogo e i nostri interlocutori si sono detti aperti a parteciparvi”.
Lo spirito dell’iniziativa del “patto sociale per vivere insieme nella RDC” è quello di ricercare il dialogo includendo tutte le parti in causa compresi i ribelli e gli attori socio-politici in esilio.
Per dare una dimensione regionale alla loro iniziativa, CENCO ed ECC hanno cercato il sostegno del Presidente dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, Presidente in esercizio della SADC (Comunità di Sviluppo dell’Africa Australe), nonché di William Ruto, Presidente del Kenya e dell’AEC (Comunità dell'Africa orientale). (L.M.) (Agenzia Fides 13/2/2025)